Questo CD contiene alcuni brani registrati durante il Piccin Jazz Festival
(aprile 1995) presso Al Vapore.
Quattro i gruppi musicali, ma tutti con un unico comune denominatore:
il jazz.
Quattro diversi modi di esprimere la propria sensibilitá artistica, ma tutti
sotto il segno dell'improvvisazione, di quella libertá che fa ancor oggi
del jazz un linguaggio musicale come pochi altri vivo e stimolante.
Andrea Braido Trio
Estroversione, comunicativitá, virtuosismo ma non fine a se stesso;
la creativitá del jazz, l'energia del rock: una miscela esplosiva dai
risultati spesso sorprendenti.
Tutto ció è possibile anche grazie alla collaudata coppia ritmica
formata da Stefano Olivato e Davide Ragazzoni, da tempo
ormai indispensabile supporto alla fantasiosa chitarra di Andrea Braido.
Passare da pur prestigiose collaborazioni come quelle con Mina,
Zucchero, o Vasco Rossi alla leadership di proprie formazioni
non è da tutti; ma per un improvvisatore del suo talento speriamo questo
avvenga sempre piú spesso.
In questo catalogo Braido è presente anche con: "Le bizzarre avventure del dottor Kranius"
Roberto Magris Quintet
Nel jazz sono sempre piú frequenti le riunioni estemporanee fra musicisti,
magari arricchite della presenza di una "star" d'oltreoceano.
Non è questo il caso del pianista triestino Roberto Magris,
coerente come pochi altri suoi colleghi italiani con un personale progetto
musicale, che si fonda anche sul sostegno di pochi ma fedeli strumentisti.
I riconoscimenti vengono per ora piú dall'estero che dal nostro paese,
soprattutto Austria, Svizzera e Germania .... Ma è solo questione di tempo;
costanza, intelligenza e talento non potranno che venire premiate.
The Blue Note Sextet
"Neo-bop" è un'etichetta come le altre, spesso adirittura fuorviante.
Ma è senza dubbio del buon jazz acustico, moderno e allo stesso tempo
legato alla tradizione boppistica, quello che propone il sestetto del
sassofonista Maurizio Caldura, sorta di "all-star" del giovane
jazz italiano.
La dimostrazione, se ancora ve ne fosse bisogno, che tecnica
e creativitá possono completarsi a meraviglia, senza che l'una soffochi l'altra.
La conferma inoltre che l'attenzione morbosa prestata a tante giovani "stelle"
americane è spesso esagerata.
Il Suono Improvviso Ensemble
Figlia dell'omonima scuola veneziana di jazz, che ha ormai 10 anni di vita,
l'ensemble del Suono Improvviso è da tempo una realtá
importante del panorama musicale italiano, orchestra come poche altre
aperta (non solo jazz quindi ...) ed affiatata.
Merito soprattutto della caparbietá e della fantasia del suo leader,
il sassofonista Giannantonio De Vincenzo. Una corragiosa scommessa,
in tempi che sembrano dominati dai "soli" e dai "duetti" sul futuro
della big-band ma anche la scoperta, felice e sorprendente, che il Veneto
è forse oggi la regione italiana che puó vantare il maggior numero
di grandi orchestre di jazz in attivitá.
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